Oltre mezzo secolo di vita vuol dire salutare tanti che in questo club sono transitati lasciando un’impronta indelebile. Alcuni sono divenuti luce dell’Universo. Come il primo presidente, il professore di Contabilità alla superiore Boccardo di Novi Ernesto Possolo o come Lorenzo Guglielmini, figura storica e fondamentale per il nostro club e per lo sport della nostra città.
Chi Presidente lo è stato per oltre 20 anni è il mitico Gilberto Barbagelata che ha insegnato a generazioni di novesi la passione per lo sport e per i suoi valori. “Il Barba” se n’è andato da tempo ma è con noi, nel ricordo di chi (tanti) lo ha conosciuto e nella struttura che ci ospita, che nell’anno dei 50 anni dalla fondazione il comune di Novi ha voluto intitolare proprio al Gilberto, cuore novese e della nostra società.
Con lui, nel firmamento ideale ci sono tanti altri. Ne citiamo alcuni con l’invito a chi ci legge di segnalare le nostre mancanze. Saremo felici di aggiungere chi non c’è più.
Partiamo da chi per ultimo ci ha lasciati, il “nostro” Mauro “Maurino” Priano. È stato uno dei fondatori e chi arrivò al club pochi giorni dopo i primi allenamenti, lo trovò là sul campo della palestra della media Boccardo. Maurino non ha mai mancato di esserci, nella buona e nella cattiva sorte, sia per le prime squadre ma soprattutto per le migliaia di giovani transitati nel settore giovanile. Una parola per tutti, una frase per smorzare la tensione, un incoraggiamento a chi sbagliava e la difesa dei giovani sono stati il suo credo. Mauro se n’è andato nella primavera del 2026, in punta di piedi e senza disturbare, come ha sempre vissuto, ma sappiamo che anche dove è oggi non smette di sostenerci e la sua buona stella ci proteggerà sempre.
Lì dov’è ritroverà Pierino Traverso, nostro giovane giocatore che il destino ci ha strappato a inizio anni ’80 in un incidente stradale quando era militare. Una perdita che ci ha segnato come quella legata alla morte di un altro Piero, Scarrone, altro eroe dei primordi del nostro movimento scomparso da qualche anno. Suo figlio Matteo lo ha onorato indossando quella maglia. Tanti i nostri allenatori che non ci sono più: citiamo solo coach Paolo Messina, il primo di una lunga serie.